ELEMENTI DI BLOCCAGGIO HY

08-04-2009

Bussole di bloccaggio oleodinamico

BUSSOLE DI BLOCCAGGIO OLEODINAMICHE
La classica "VITE DI BLOCCAGGIO", ben nota a tutti i progettisti, viene oggi superata da un nuovo elemento di tenuta: la BUSSOLA DI BLOCCAGGIO.
Questi nuovi componenti a spessore ridotto possono essere utilizzati anche quando lo spazio disponibile e estremamente ristretto, grazie alle loro caratteristiche costruttive. Essi permettono il bloccaggio rigido sia assiale che radiale di ALBERI, MANDRINI, TAVOLE GIREVOLI, CONTROPUNTE,
ASTE, SLITTE montate su alberi, presse e colonne, ATTREZZATURE DI BLOCCAGGIO, tubi a spessori ridotti, ecc.
Le bussole di bloccaggio vengono eseguite con o senza flangia; queste ultime possono ricevere solo forze in direzione longitudinale, mentre le prime possono ricevere anche forze torsionali (es; tavole girevoli).

I VANTAGGI CHE ESSI OFFRONO SONO:
- SOLUZIONI RAZIONALI, grazie allo spessore ridotto che consente l'impiego in spazi ristretti.
- PROCESSO DI BLOCCAGGIO ASSOLUTAMENTE NEUTRALE.
- ELEVATO RENDIMENTO DI BLOCCAGGIO anche a basse pressioni.
- BLOCCAGGIO REALIZZABILE SIA ALL'INTERNO CHE ALL'ESTERNO DELLA BUSSOLA.
- ASSOLUTA ASSENZA DI FORZE DI DEVIAZIONE ASSIALE E RADIALE sugli elementi contenuti.
- BLOCCAGGIO ESTREMAMENTE RIGIDO, utilizzando la pressione idraulica che si trasforma in forza di serraggio.
- DIMENSIONAMENTO A SCELTA DEL CLIENTE.
- VASTA GAMMA DI SCELTA.
- MAGGIOR AFFIDABILITÀ.
- MONTAGGIO A PIACERE.
- POSSIBILITÀ CREATIVE IMPREVISTE offerte al progettista.
FUNZIONALITÀ:
Le bussole di bloccaggio sono composte da un corpo in bronzo o acciaio, provviste di fessure longitudinali e rivestite da un mantello in materiale sintetico, nelle cui due estremità sono alloggiati sia anelli O-RING che anelli di sostegno in PTFE.
Si crea una mandata dell'olio, immessa nella sezione anulare, che viene convertita in forza di bloccaggio a sezione radiale.
L'effetto incollaggio sul pezzo viene eliminato dalla scanalatura elicoidale all'interno delle bussole.
Il bloccaggio avviene all'interno della bussola senza perdite di forza; il processo risulta quindi assolutamente neutrale
08-04-2009

Dischi di bloccaggio oleodinamico

VANTAGGI CHE ESSI OFFRONO
Il progettista di macchine che ha esigenze di bloccare a tratti organi mobili (slitte - traverse - carri - ecc.) adottando i nostri dischi risolve il suo problema in modo economico, sicuro ed esente da qualsiasi manutenzione.
I vantaggi che essi offrono sono:
A - Ingombri estremamente ridotti. Per il loro alloggiamento basta un foro di profondità 10 ÷ 11 mm. e con diametro avente tolleranza H 7. La scelta della dimensione del disco può essere orientata verso le dimensioni più piccole perché grazie alle alte pressioni di utilizzo (fino a 250 bar) si ottengono sforzi di serraggio notevoli.
B - Nessuna usura per attrito in corrispondenza del disco e della guarnizione.
C - Nessuna perdita in quanto sono elementi stagni.
D - Facilità di montaggio grazie all'apposito attrezzo che elimina anche la possibilità di rovinare la guarnizione durante tale operazione.

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO:
La guarnizione del nostro disco è abbondantemente sovradimensionata, di conseguenza, al montaggio, viene fortemente precaricata ottenendo così un'elevata aderenza nel suo alloggiamento.
Forte di questa caratteristica, l'elemento di serraggio può venir mosso leggermente in un senso o nell'altro senza che ciò dia luogo ad attrito rispetto alla parete dell'alloggiamento.
Quando la pressione dell'olio agirà per la prima volta sulla guarnizione, quest'ultima subirà un piccolo cedimento elastico ed una volta superati gli attriti, si muoverà fino a quando il disco non appoggerà sulla superficie da bloccare.
A questo punto la guarnizione assumerà la sua posizione definitiva.
Quando si vorrà sbloccare il pezzo, basterà togliere pressione e si avrà così un ritorno elastico del disco di bloccaggio di circa 0,01 mm. per cui esso si staccherà dal pezzo da tenere bloccato. Nota importante è che quest'ultima traslazione avverrà senza attrito alcuno.
Evitare che si formano camere d'aria. In qualsiasi caso va spurgata( se è possibile praticare foro di aerazione nel punto più opportuno).
Questa caratteristica sommata al funzionamento esente da attrito proprio della guarnizione di tenuta, assicura una lunghissima durata in piena efficienza del nostro disco.
08-04-2009

Moltiplicatori di pressione

Olio/olio - Tipo 04.4.15 - Tipo 04.4.23 - Tipo 04.4.74 Rapp. 1:4
Aria/olio Tipo 04.6.34 Ch27 Rapp. 1:34
OLIO/OLIO
I dispositivi di bloccaggio impiegati nelle moderne attrezzature, come pure i sistemi di bloccaggio per guide piane o cilindriche montati su macchine utensili, richiedono frequentemente pressioni di esercizio superiori a quelle disponibili
negli impianti tradizionali.
I moltiplicatori di pressione 04 sopperiscono a queste esigenze con una spesa ridotta e senza particolari esigenze di manutenzione.
Il loro funzionamento autonomo è garantito da una valvola di aspirazione che ha il compito di recuperare automaticamente le eventuali perdite d'olio che si possono verificare nel circuito ad alta pressione, evitando l'esigenza di accumulatori.
I moltiplicatori di pressione vengono normalmente impiegati nella versione a semplice effetto utilizzando, in fase di scarico, la molla di richiamo. Qualora si renda necessario aumentare la velocità di ritorno del pistone è sufficiente
eseguire il collegamento sull'apposito raccordo del moltiplicatore.
L'operazione di spurgo dell'impianto deve effettuarsi nel punto più lontano ed elevato del circuito durante la fase di alimentazione a bassa pressione, avendo cura di richiuderlo quando il circuito è ancora in pressione.